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Marketing

Agenzia di marketing o freelance: come scegliere e come si paga

6 min di letturadi Federico Cavallini

In breve

Un'agenzia di marketing conviene quando servono molte competenze insieme, ogni giorno, e un team che copra tutto. Un freelance conviene quando serve una cosa precisa (campagne, sito, automazioni) seguita da una persona sola che conosce il tuo caso. Il compenso si calcola in quattro modi: quota mensile, percentuale sul budget pubblicitario, prezzo a progetto o compenso legato ai risultati.

Premessa onesta: io sono un freelance, quindi su questo tema sono di parte. Conosco da vicino anche il lavoro delle agenzie, e so cosa sa fare una struttura che un singolo non può fare. Provo a darti i criteri, poi decidi tu.

Cosa fa un'agenzia di marketing?

Un'agenzia mette insieme più figure: chi fa la strategia, chi scrive, chi fa grafica e video, chi gestisce le campagne, chi segue i social, chi sviluppa il sito. Tu hai un referente che coordina tutti. Il vantaggio è la copertura: qualunque cosa serva, c'è qualcuno che la sa fare, e se una persona è in ferie il lavoro non si ferma.

Cosa fa un freelance?

Un freelance è una persona con una o due specializzazioni forti. Parli con chi fa il lavoro, senza passaggi intermedi, e chi ti segue conosce il tuo caso dal primo giorno. Il limite è evidente: una persona non sa fare tutto e non può fare troppe cose insieme. Un freelance serio te lo dice e, quando serve, lavora con altri specialisti.

Le differenze che contano

AgenziaFreelance
Con chi parliCon un referenteCon chi fa il lavoro
CompetenzeMolte, sotto lo stesso tettoPoche, approfondite
ContinuitàIl team copre assenze e picchiDipende da una persona
Velocità di decisionePassa da più personeImmediata
Costi di strutturaSede, personale, coordinamentoQuasi assenti
Adatto aProgetti grandi con molti canaliObiettivi precisi su uno o due canali

Come viene calcolato il compenso?

Agenzie e freelance usano gli stessi quattro modelli. Conoscerli serve a capire un preventivo.

  1. Quota mensile fissa. Paghi la stessa cifra ogni mese per un insieme di attività definito. È il modello più diffuso per la gestione continuativa.
  2. Percentuale sul budget pubblicitario. Il compenso cresce con quanto investi in annunci. Ha senso con budget alti; con budget piccoli spesso c'è un minimo.
  3. Prezzo a progetto. Una cifra per un lavoro con un inizio e una fine: un sito, il lancio di una campagna, un'automazione.
  4. Compenso legato ai risultati. Una parte fissa più una variabile su contatti o vendite. Funziona solo se i risultati si misurano in modo condiviso e senza ambiguità.

In tutti i casi c'è una voce che non è compenso: il budget pubblicitario, cioè i soldi che vanno a Meta o a Google. Deve restare sul tuo account e devi poterlo controllare tu.

Otto domande da fare prima di firmare

  1. Chi lavorerà concretamente sul mio progetto?
  2. Gli account pubblicitari e i dati saranno intestati a me?
  3. Cosa è compreso nel compenso e cosa no?
  4. Con quali numeri misuriamo se sta funzionando?
  5. Ogni quanto ricevo un report, e cosa c'è dentro?
  6. C'è un vincolo di durata? Come si esce?
  7. Avete già seguito attività simili alla mia? Posso vedere i numeri?
  8. Cosa succede se dopo tre mesi i risultati non arrivano?

I segnali a cui fare attenzione

  • Risultati garantiti. Nessuno controlla Google, Meta o il mercato: la prima posizione o un numero di clienti non si possono garantire. Chiedi piuttosto quali numeri verranno misurati e ogni quanto.
  • Account intestati a loro. Se un giorno cambi fornitore perdi storico, dati e pubblico.
  • Report fatti solo di visualizzazioni e «mi piace». Sono numeri che non pagano le bollette.
  • Nessuna domanda sulla tua attività. Chi ti manda un preventivo senza averti chiesto margini, zona e clienti tipo ti sta mandando un modello.

Quindi, quale scegliere?

Scegli un'agenzia se devi coprire insieme più canali, hai bisogno di produzione continua di contenuti e vuoi un unico fornitore per tutto.

Scegli un freelance se hai un obiettivo preciso, per esempio più richieste di preventivo, un sito che porta contatti o un processo da automatizzare, e vuoi parlare con chi ci mette le mani.

Se sei in dubbio, parti dal problema e non dal fornitore: scrivi in una riga cosa deve cambiare tra sei mesi, e chiedi a tutti e due come lo otterrebbero. La risposta più concreta di solito è quella giusta. Se vuoi sentire la mia, la prima call è gratuita.

Domande frequenti

Quanto costa un'agenzia di marketing?
Dipende dal modello di compenso e da cosa è compreso: quota mensile fissa, percentuale sul budget pubblicitario, prezzo a progetto o compenso legato ai risultati. Il budget pubblicitario è sempre una voce a parte. Per confrontare due preventivi bisogna prima confrontare cosa c'è dentro.
Cosa fa un'agenzia di marketing?
Mette insieme più figure, come strategia, contenuti, grafica, campagne pubblicitarie, social e sito, coordinate da un referente. È adatta a progetti che richiedono molti canali gestiti insieme.
Meglio un freelance o un'agenzia per le campagne pubblicitarie?
Per campagne su uno o due canali un freelance specializzato è spesso sufficiente e ti permette di parlare con chi le gestisce. Se oltre alle campagne servono produzione continua di contenuti e gestione quotidiana dei social, un'agenzia copre meglio tutto.
Come capisco se un professionista del marketing è affidabile?
Chiedi numeri di casi simili al tuo, verifica che account e dati restino intestati a te e diffida di chi garantisce risultati. Un professionista serio ti dice anche cosa non fa.

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